Guide · La casa e il patrimonio

Donare la casa ai figli: cosa sapere prima di decidere

Aggiornato il 21/09/2026 · Redazione aiutai

Molti genitori anziani pensano, a un certo punto, di intestare la casa ai figli finché sono in vita — per semplificare, per "sistemare le cose", per evitare problemi domani. È una scelta comprensibile, ma meno semplice di quanto sembri: la donazione di un immobile ha conseguenze che è meglio conoscere prima di andare dal notaio.

Cosa comporta davvero

  • È un atto notarile vero e proprio, con le sue spese e imposte: non è un semplice passaggio di nome.
  • Riguarda gli altri eredi. La legge tutela la quota che spetta ai figli (la cosiddetta legittima): una donazione che sbilancia troppo può essere contestata dagli altri eredi al momento dell'eredità. È la fonte più frequente di litigi in famiglia.
  • La casa donata può essere più difficile da vendere in futuro: le banche a volte sono prudenti nel concedere un mutuo su un immobile di provenienza donativa, per il rischio di contestazioni. Esistono soluzioni, ma vanno previste.
  • Chi dona può riservarsi l'usufrutto, cioè continuare ad abitarci: è un modo per proteggersi, simile alla logica della nuda proprietà.

Le domande da farsi prima

  • Perché lo sto facendo? Se l'obiettivo è aiutare un figlio o proteggere la casa, ci sono spesso strade alternative (testamento, usufrutto, altro) più adatte al caso.
  • Sono tutelato io? Donare la casa in cui si vive senza riservarsi l'usufrutto può lasciare l'anziano scoperto: è un punto da valutare con attenzione.
  • Ho parlato con tutti i figli? La trasparenza in famiglia previene contestazioni future.
  • La persona è pienamente in grado di decidere? Se non lo è più, per un atto così serve un amministratore di sostegno autorizzato dal giudice.

Donazione, testamento o vendita?

Sono strumenti diversi per obiettivi diversi. A volte un testamento ottiene lo stesso risultato con meno rischi; altre volte, se serve liquidità per l'assistenza, ha più senso vendere (magari la nuda proprietà). Non esiste la scelta giusta in assoluto: esiste quella giusta per la tua famiglia.

Fatti consigliare prima di firmare

Il notaio è la figura che redige l'atto e ti spiega le conseguenze: sentilo prima di decidere, non dopo. Per gli aspetti fiscali, un commercialista o un CAF completano il quadro. È una decisione che vale la pena prendere con calma e ben informati.

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Una nota. Questa guida è informativa, non è una consulenza. Importi, requisiti e regole cambiano nel tempo e vanno verificati sul caso concreto (Comune, ASL, CAF, patronato). In emergenza sanitaria si chiama il 112.