Guide · Diritti e agevolazioni
Indennità di accompagnamento: cos'è, a chi spetta e come si chiede
Quando un genitore non è più autosufficiente, esiste un aiuto economico che molte famiglie non conoscono o scoprono tardi: l'indennità di accompagnamento. Vale la pena capirla subito, perché non dipende dal reddito e può alleggerire davvero il peso dell'assistenza.
Cos'è
È una prestazione dell'INPS riconosciuta alle persone con invalidità civile totale che, per la loro condizione, non sono in grado di camminare senza aiuto oppure non sono autonome nelle attività quotidiane (lavarsi, vestirsi, mangiare). Serve a sostenere i costi dell'assistenza continuativa, a casa o in struttura.
Due cose importanti:
- Non dipende dal reddito né dall'età: conta la condizione sanitaria, non l'ISEE.
- L'importo è fissato ogni anno e viene erogato per dodici mensilità. Per la cifra aggiornata fai riferimento all'INPS o a un patronato: cambia nel tempo, meglio verificarla sul valore in vigore.
Chi può richiederla
La può chiedere la persona interessata o un familiare per suo conto. Non è incompatibile con lo svolgimento di un'attività: il criterio è la non autosufficienza accertata, non la situazione lavorativa o economica.
Come si presenta la domanda
Il percorso, in sintesi, è questo:
- Certificato medico introduttivo: il medico (spesso il medico di base) compila e invia telematicamente all'INPS il certificato che avvia la pratica.
- Domanda all'INPS: entro i tempi previsti si presenta la domanda vera e propria, di solito con l'aiuto di un patronato (gratuito).
- Visita della commissione medica: la persona viene convocata a visita (o, se intrasportabile, si chiede la visita domiciliare) per l'accertamento.
- Esito e, se riconosciuta, erogazione da parte dell'INPS.
Un aiuto che si somma agli altri
L'indennità di accompagnamento si può cumulare con la pensione e concorre, insieme ad essa, a sostenere la retta della RSA quando l'anziano è ricoverato. È uno dei tasselli che rendono sostenibile una scelta che, a prima vista, sembra fuori portata.
Non muoverti da solo
Il patronato segue la domanda gratuitamente, dal certificato alla visita, ed è il modo più semplice per non sbagliare i passaggi. Il medico di base è il primo interlocutore per avviare tutto.
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