Guide · RSA e case di cura

Retta della RSA: chi paga e come il Comune può contribuire

Aggiornato il 21/09/2026 · Redazione aiutai

È la domanda che spaventa di più: quanto costa, e come facciamo a pagarla? La retta di una RSA pesa, ed è giusto capire fin da subito da cosa è composta e chi può contribuire, prima di firmare qualsiasi cosa.

La retta è divisa in due parti

Nelle strutture accreditate la retta si divide, in genere, in due voci:

  • La quota sanitaria, che copre l'assistenza medica e infermieristica. Quando c'è un posto convenzionato, questa parte è a carico del Servizio Sanitario Regionale: non la paga la famiglia.
  • La quota alberghiera (o socio-assistenziale), che copre vitto, alloggio e assistenza alla persona. Questa resta a carico dell'ospite e della sua famiglia.

Capire se la struttura ha posti convenzionati disponibili è quindi la prima cosa da chiedere: cambia molto il conto finale.

Quando interviene il Comune

Se il reddito e il patrimonio dell'anziano non bastano a coprire la quota a suo carico, il Comune di residenza può intervenire integrando la retta. L'accesso a questo contributo passa dall'ISEE socio-sanitario residenziale, un ISEE specifico che si calcola al CAF o al patronato.

Non è automatico e non è uguale ovunque: ogni Comune ha regole e soglie proprie. Il punto di partenza è sempre lo sportello sociale del Comune e l'assistente sociale, che valutano la situazione e dicono cosa spetta.

Cosa chiedere sempre, per iscritto

Prima di scegliere, fatti mettere nero su bianco:

  • Qual è la retta giornaliera e cosa comprende esattamente.
  • Cosa si paga a parte (pannoloni, fisioterapia aggiuntiva, trasporti, parrucchiere, ticket).
  • Se la struttura ha posti convenzionati liberi o solo posti privati.
  • Come e con quanto preavviso si può disdire.

Gli aiuti che si sommano

Alla copertura della retta possono concorrere anche altri strumenti che spettano alla persona, come l'indennità di accompagnamento (se riconosciuta l'invalidità) e, in alcune situazioni, la pensione stessa dell'anziano. Sono aiuti diversi che, messi insieme, alleggeriscono il carico: ne parliamo nella guida dedicata all'indennità di accompagnamento.

Non fare i conti da solo

Il quadro cambia da Regione a Regione e da Comune a Comune. Prima di dare per scontato che "non ci possiamo permettere una RSA", parlane con l'assistente sociale del Comune, con un CAF o un patronato: spesso ci sono contributi che le famiglie non sanno di poter chiedere.

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Una nota. Questa guida è informativa, non è una consulenza. Importi, requisiti e regole cambiano nel tempo e vanno verificati sul caso concreto (Comune, ASL, CAF, patronato). In emergenza sanitaria si chiama il 112.