Guide · Pensione

Pensione di reversibilità: a chi spetta e come si chiede

Aggiornato il 21/09/2026 · Redazione aiutai

Quando muore una persona che percepiva la pensione, o che aveva già maturato il diritto ad averla, una parte di quella pensione può continuare ad andare ai familiari più stretti. Si chiama pensione ai superstiti: di reversibilità se il defunto era già pensionato, indiretta se non lo era ancora ma aveva i contributi necessari. Capire come funziona aiuta a non lasciare sul tavolo un diritto.

A chi spetta

I primi ad avere diritto sono il coniuge (e la parte dell'unione civile), anche separato o divorziato a certe condizioni, e i figli minorenni, studenti entro certi limiti di età, o inabili a carico. In mancanza di coniuge e figli, in alcuni casi possono rientrare genitori, fratelli o sorelle a carico. Le condizioni sono precise e cambiano a seconda della situazione: è il primo punto da verificare.

Quanto spetta

La pensione ai superstiti è una percentuale di quella del defunto, che varia in base a chi e quanti sono i beneficiari (per esempio è più alta se al coniuge si aggiungono i figli). Su redditi propri alti del beneficiario possono scattare delle riduzioni. Le aliquote e le soglie sono fissate per legge e aggiornate nel tempo: per il calcolo sul caso concreto il riferimento è l'INPS o un patronato, che lo fa gratuitamente.

Come si presenta la domanda

La pensione ai superstiti non è automatica: va richiesta all'INPS. La domanda si presenta online, tramite il contact center INPS o, nel modo più semplice, appoggiandosi a un patronato che raccoglie i documenti (certificato di morte, stato di famiglia, dati della pensione del defunto) e inoltra tutto. Conviene farlo per tempo: la decorrenza parte in genere dal mese successivo al decesso.

Un tassello tra gli altri

Nel momento in cui manca un genitore, la reversibilità si intreccia spesso con altre pratiche — la successione, la casa, eventuali arretrati. Se in famiglia c'è un altro anziano da assistere, la reversibilità può contribuire a sostenere i costi dell'assistenza, insieme a strumenti come l'indennità di accompagnamento.

Non muoverti da solo

Il patronato segue la domanda gratuitamente ed è il modo più semplice per non sbagliare requisiti e tempi. Per gli aspetti fiscali e di successione, un CAF o un commercialista completano il quadro.

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Una nota. Questa guida è informativa, non è una consulenza. Importi, requisiti e regole cambiano nel tempo e vanno verificati sul caso concreto (Comune, ASL, CAF, patronato). In emergenza sanitaria si chiama il 112.